ICAR – Lo Scenario di Riferimento

Sulla base degli elementi da cui scaturisce l’azione evolutiva in corso, il modello architetturale complessivo deve tenere in debita considerazione i tre differenti layer che entrano in gioco: regionale, nazionale ed europeo.

Visione complessiva del contesto di attuazione in tema di interoperabilità

Layer Regionale

Per quanto riguarda gli elementi che compongono il layer regionale si individuano:

  • Identity Manager (IdM)

Presiede al rilascio ed alla verifica delle diverse credenziali di
accesso utilizzate dagli applicativi a livello regionale, interagendo
con gli IdP SPID per la fase di autenticazione e delega da parte
dell’utente.

  • API Gateway Regionale

Regolamenta i flussi di interazione diretti alle API, strutturandone
l’accesso al fine di garantire il corretto utilizzo da parte dei client che
indirizzano le loro richieste verso i Resource Provider del dominio
regionale.

  • API Registry Regionale

Censisce tutte le API erogate dal dominio regionale, mettendo a
disposizione dei potenziali fruitori tutti i metadati necessari per
l’accesso.

Layer Nazionale

Sul layer nazionale, nella direzione del nuovo modello di interoperabilità troviamo:

  • La necessità di implementare sull’API Gateway i profili di interoperabilità e di sicurezza previsti dalla nuova specifica AGID (ModI)
  • La realizzazione dei meccanismi di integrazione tra l’API Registry Regionale ed il Market Place / Catalogo delle API in fase di realizzazione da parte di AGID.

Layer Europeo

Sul layer europeo i principali interventi riguardano la specifica eDelivery:

  • L’estensione dell’API Gateway in modo da potersi qualificare come
    “Access Point” eDelivery.
  • L’estensione dell’API Registry Regionale, in modo da potersi qualificare come “SMP Registry” eDelivery.